Clapa: un rientro con i fiocchi

clap-rientroChe sia la volta buona. L’inizio, non c’è che dire, non è male per nulla. Qualcuno ce l’hai alle calcagna, pronto a rubarti la pole, ma dopo un paio di anni per così dire quasi in sordina, sembri aver trovato la formula giusta per dire la tua e rimanere sempre sulle prime pagine.

Coppe permettendo, un Campionato vinto ci potrebbe anche stare, ma è già due anni che si parla sempre delle stesse cose, si gettano al vento sempre gli stessi consigli: il mercato di gennaio stavolta deve servire per confermare i primi mesi fatti statisticamente sempre bene, e magari per mettere a segno un colpo inatteso. Non si può più rischiare. Non si può più cadere in fondo dopo una stagione di alti e bassi.

La rosa sembra esserci nel 2009. Però si sa, il fantacalcio è anche questo, e nel 2010 potrebbe essere tutta un’altra musica. Clap, forse è la volta buona di andare al conservatorio per vincere sta benedetta LSF.

Il fattore fortuna non ti tocca, questo è vero, i punti che perdi o vinci dipendono quasi sempre dalla tua testa. Potrebbe farlo indirettamente però. Leggi come “Grace vuole il primo posto”, lo sente, lo assapora, ci sta vicino da oramai troppo tempo.

Ha una delle società più costanti in LSF; con le sue scelte sempre condivisibili o meno, ha dato il meglio di se con l’occhio cinico del fantallenatore che non vuole mai strafare. Potrebbe farlo indirettamente, dicevamo. Già, il fattore fortuna che lo accompagna dalla metà stagione scorsa, portebbe metterti il bastone tra le gambe.

E non perché la fortuna è tutto.
Certo al fantacalcio fa il 90%, forse qualcosa in più, delle cose fatte bene (vero Jo?, scherzo ovviamente…) ma se si affianca ad una squadra creata con estro, criterio, rischi e razionalità al tempo stesso, quella di Grace naturalmente, allora le cose potrebbero essere irrecuperabili.

Di buono c’è il non incorrere nell’errore di non cambiare mai, argomento tabù per te che cambi spesso; ne sono portatori di bandiera il Real e Shosholoza, e ovviamente anche la Selecao Johaoiana, che ha cambiato solo per il trasferimento dei suoi ad altre squadre, e non per scelte proprie.

E la tradizione spesso non porta bene, anzi ti fa credere in qualcosa che solo alla lunga ti accorgi non si potrà realizzare. E alla lunga è oramai troppo tardi ovviamente.

Che dire, se non dovesse esserci il Real Istic di mezzo, squadra per la quale faccio sempre il tifo, sarò contento di vedere il tuo primo scudetto LSF cucito sui colori nerogialli.

Qualcuno mi dirà che è presto. Certo, confido sempre nei recuperi impossibili.

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Comments
  1. Clap Claudiano ha detto:

    Che sia la volta buona…non lo so. Sicuramente dopo due anni di esperienza e un’anno all’estero 😛 e di batoste prese, ho imparato qualcosa. Una cosa su tutte è quella di non rivoluzionare la squadra, come dici giustamente tu, ma di trovare l’ossatura giusta della Winning. In effetti nelle prima due stagioni sono stato troppo “Zampariniano”. Per vincere ci vuole costanza, concentrazione, e fortuna.

    I recuperi sono sempre possibilissimi! E poi, siamo solo all’inizio, ancora molti giocatori devono ancora esprimersi…
    Grazie per le belle parole, i miei giocatori sono orgogliosi di quello letto qui, e anche io 😛
    Che sia la volta buona…SPERIAMO DI SI!!!

  2. Fantandrea ha detto:

    In realtà avevo quasi premiato la tua sfrontatezza nel comprare dei nuovi a sfavore della tradizione confermata dal sottoscritto e da altri…

    Certo, l’ossatura va creata, è anche vero questo, con le giuste conferme…

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