Due chiacchiere con Conky: è il contenuto che conta

Ricordate quando vi avevo annunciato l’intervista a Conky, co-autore di SFantacalcio?

Al rientro dalle vacanze è arrivato il momento di condividerla. Ecco la trascrizione:

Ciao Dom. Collaborando assieme a te da tempo (Blog vari e WebTV) so bene che normalmente sei abituato a farle le domande più che a rispondere. Per questo ti chiedo di fare tu stesso la prima domanda per te.

In effetti è la domanda più bella, quella che speri sempre ti facciano e che leva dai guai l’intervistatore.
Visto che siamo in tema calcistico… “Chi era la La Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare”?
Risp: Contrariamente a quanto si crede, non è stata inventata di sana pianta da Paolo Villaggio. Si tratta di un personaggio realmente esistito. La Contessina Alba Adua Edvige Chiara Manfredi Totani Ducas-Comneno Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare in Orogel, era una famosa maschera napoletana vissuta a cavallo tra il 700 e l’800. La sua passione erano l’equitazione e le inaugurazioni (dette poi “Vari”, perché c’erano vari scafi da varare, appunto) delle navi, in qualità di assaggiatrice di spumante e di tagliatrice di nastro.

Qualcuno ti conosce ma alcuni lettori del sito potrebbero non sapere chi sei. Ti va di presentarti a SFantacalcio, non come nel forum, ma come fantacalcista/fantallenatore?

La mia fantabiografia si trova nella sezione “about/chi-scrive” di SFantacalcio, posso aggiungere che sono anni che mi dedico a rendere questo gioco un vero e proprio stile di vita. Quando gli anni aumentano, il lavoro e la ragazza (moglie e figli per alcuni) cominciano a occupare ogni spazio della nostra vita, il tempo da passare con gli amici diminuisce a dismisura e le riunioni di fantacalcio diventano le grandi occasioni per rivederli tutti. Diciamocelo chiaro: se si organizza di uscire non tutti rispondono presente, nei mercati più importanti non ho mai annotato assenze nella mia vita.

Di cosa ti occupi sul web e, se dovessi chiederti che ruolo hai nella creazione del Web stesso (non lo farò), come ti definiresti?

Mi piace lavorare alla creazione di blog in genere, ma mi manca la rifinitura. Sono un discreto conoscitore del linguaggio html, ma non un grafico e quindi spesso le mie rimangono solo delle eccellenti idee.
Adoro però molto aggiornarli i siti, di qualunque cosa si occupino. Non mi piace avere un blog-giornale e fargli fare solo da vetrina. Gli internauti  vogliono effetti divertenti, velocità di caricamento, ma soprattutto contenuti. Ecco perché adoro definirmi un “Web-Content”.

Manca di più una trombata di domenica o la Serie A quando c’è il turno di riposo?

Una trombata manca sempre, ma hai tutta la settimana per guarire dall’astinenza. La domenica senza calcio fa sentire come Rocco Tano, senza i suoi attrezzi da lavoro.

Perché hai deciso di unirti a noi con la tua Lega, non avevi di meglio dove andare?

Perché ritengo ottuso il ragionamento di chi si ritiene perfetto. Nessun fantacalcio è migliore di altri, ma molti sono peggio del mio. Questa è la mia filosofia e penso di poter imparare, apprendere e migliorare sempre con il confronto costruttivo, avendo anche la possibilità di fornire io stesso un contributo agli altri. Qui c’è tutta gente che mastica questo gioco da decenni, che capisce perché al fantacalcio calciatori come Terlizzi e Marcolini possono essere meglio di Cannavaro e Gattuso, cosa che detta in una tribuna calcistica farebbe rabbrividire. Mi piace evolvere, non restare entro rigidi schemi precostituiti. Mi piace questo progetto, l’ho sentito mio sin dal primo minuto.

LIF, URFA, il tuo fantacalcio… un super Presidente insomma… vuoi spiegare un po’ sta roba a chi ci legge?

Sono quelle cose che nascono col tempo, non basta un’intervista per spiegarla. E’ come se ti chiedessi in quattro righe di descrivermi le emozioni della notte di Berlino.
La Lif è una Lega del rione, l’evoluzione della Lega Pompea, nata nel 1996, a cui abbiamo dato un nome importante, perché in modo presuntuoso l’abbiamo ritenuta talmente prestigiosa da meritarsi il titolo nazionale. Insieme alla Lfm confluisce nella Urfa (Unione Rionale FAntacalcio)  come una sorta di Uefa, tanto che le migliori squadre delle due leghe partecipano alla Champions League e alla Coppa Urfa.
Un’intuizione geniale che riesce a coinvolgere la passione di quasi 20 fantallenatori e che crea storiche e sane rivalità anche fra le due leghe. La cosa più simpatica è il ranking, dove annualmente vengono assegnati i punti in base ai risultati ottenuti. Con orgoglio dico che la mia squadra è da sempre al vertice di questa graduatoria.

Presto la seconda parte dell’intervista.

A voi come sempre i commenti o nuove domande per Conky.

Cheers.

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