A spasso con Alfimperg tra moda e fantacalcio

Vi ricordate? Ve lo avevo anticipato qui, pubblicando anche su LSFdate l’intervista effettuata al Mister dello Shosholoza da Toccosotto.
Come promesso ecco il report del nostro ultimo incontro nel Nord Italia.

“Ti ho già detto che dopo il primo giallo te ne vai fuori immediatamente?”

Milano – Appena fuori la stazione di Milano Centrale c’è il caos. Chi rientra dal lavoro, chi è pronto per la partenza del week-end e poi i turisti che non mancano mai. Fortunatamente non mi viene difficile incontrare il fantallenatore dell’anno 2007/2008, Mister Rosario Zinzi, trapiantato nella capitale della moda da un paio d’anni e ora pronto a scambiare due chiacchiere e godersi  un aperitivo in zona Navigli.

Mister rompiamo il ghiaccio, se mai fosse necessario: come si vive a Milano, modelle e opportunità lavorative a parte?
La vita milanese come può vedere scorre molto più velocemente che in altre città, problema principale che spesso mi fa essere un po’ distaccato dagli aggiornamenti sulla mia formazione. Questo è comunque il bello di Milano dove si riesce a conciliare tutto, lavoro, arbitraggio, divertimento e attività nell’agenzia di moda che lei conoscerà bene, per averne fatto parte per un breve periodo, la Be&Do Corporation. C’è spazio anche per la nostalgia della vecchia città e delle persone che comunque rimangono nel cuore.

Sa che le rimango sempre vicino per quasiasi supporto abbia bisogno per l’agenzia, anche se ora sono lontano per un periodo di tempo indeterminato dal campo della moda. Certo, Milano la farà fruttare ancora meglio di quando abbiamo iniziato assieme. L’economia gira bene da queste parti?

Se ci limitiamo a parlare di economia monetaria diciamo che gira meglio in altre tasche. Qui si fa presto a dilapidare il proprio patrimonio in affaccendamenti vari.

A proposito di economia: se ne farà molta per il mercato di Gennaio in casa Shosholoza o ha chiesto al Presidente qualche cosa di importante?

Il periodo di crisi che colpisce l’economia mondiale sembra colpire anche il calcio e quindi le trattative di mercato. Le richieste, poche e mirate per rendere la squadra più competitiva, ci sono state, ma non vi aspettate il nome da prima pagina, questo è un mercato che non da questa possibilità. I giocatori bravi, chi li ha, se li tiene stretti e se qualcuno vuole prenderli provando a far vacillare la stabilità dei presidenti deve tirar fuori un bel po di soldi.
Le dicevo, le richieste fatte sono state un paio e si limiteranno alla difesa, dove dovremo pensare a sostituire Nesta, infortunato fino a fine stagione, e Pratali che per divergenze con la società è stato messo fuori rosa e verrà ceduto o svincolato. Ai tifosi che a gran voce chiedono il colpo di mercato in attacco posso confermare al 100% che non ci sarà nessun volto nuovo. Continuiamo a ribadire che il nostro acquisto sarà il recupero di Trezeguet, giocatore che ci è costato tantissimi sacrifici in sede di campagna estiva e che ora al rientro siamo sicuri ripagherà la fiducia accordatagli dalla società. Non è escluso qualche scambio se dovvessero arrivare offerte ragionevoli, ipotesi molto rara, perché sono convinto che il mercato girerà poco sugli scambi e molto sui pochi svincolati in circolazione.

Il Team sembrava non girare bene ad inizio stagione, ora è tornato nelle zona che gli spettano. Cos’è che non andava e cosa può andare meglio?

Devo fare mea culpa. Le prime partite sono state una serie di errori tecnici di valutazione nello schierare la formazione; spesso ho valutato accettabile la forma di giocatori che invece non erano riusciti a spezzare i carichi della preparazione estiva e così abbiamo perso per strada le brillanti prestazioni del funambolo Zarate alla prima giornata e in un altro paio di circostanze, dove avrei potuto fare una scelta differente che avrebbe ripagato di più. Saremmo a parlare di un’altra classifica, magari saremmo stati in testa e sicuramente non meritando la posizione, perché al momento il primo posto lo merita la formazione brasiliana di mister Johao, sebbene stia faticando queste ultime domeniche.

Fattore fortuna: i rapporti con Culovic si sono interrotti? La situazione non sembra essere la stessa di qualche mese fa.

Culovic non ha iniziato il campionato al meglio, disturbato dalle voci di mercato che lo davano in partenza verso altri lidi, non ha espresso tutto il suo potenziale. Le sirene di ingaggi superiori e la tenacia del presidente che ha voluto a tutti i costi tenerlo in formazione ha portato alla rottura momentanea; vista l’impossibilità della società di offrire un adeguamento del contratto ha preferito rimanere fuori rosa in attesa di trasferirsi e fare le “fortune” di altri allenatori. Sicuramente sarà (se il calciatore decidesse di abbandonare il Paranamense Stadium) una grave e doppia perdita, per la società che si indebolirà e per il fatto che si andrà a rafforzare qualche diretta concorrente per la vittoria finale della lega. Conto di convincerlo a rimanere, facendogli capire che i soldi e gli ingaggi faraonici valgono poco di fronte all’attaccamento per una casacca e alla storia vincente di una società, e Culovic sa benissimo che i tifosi lo stimano moltissimo e rimarrebbero colpiti fortemente dal suo addio.

Crede ancora di poter bissare lo scudetto anche quest’anno o ci sono squadre che alla lunga la spunteranno sullo Shosholoza Team?

Io sono fiducioso: la rosa è competitiva e, come detto, se riuscissimo a tenere Culovic assieme al ritorno di Trezeguet potremmo mantenere le zone alte della classifica e lottare fino alla fine. Favorita rimane la Johao Selecao, il suo ulteriore rinforzo in attacco con Pazzini la rende una rosa di lusso.

Ci siamo accomodati nel frattempo al tavolo e brindiamo all’ottima riuscita della LSF e al prossimo futuro. La coppa di vino che mi sta di fronte mi fornisce lo spunto per la domanda successiva:

Champions LSF. Fiero di essere tra i primi a partecipare di diritto con il Real Istic o la considera una competizione come un’altra?
Sono fiero e soddisfatto di aver implementato e dato il via alla nuova edizione della Champions LSF da testa di serie.

Quale obiettivo predilige per il 2009: Champions o Scudetto?
La società sa di poter fare la voce grossa in tutte due le competizioni anche se i risultati dimostrano che non siamo mai stati bravi nelle partite secche. Quindi direi che vedo possibilità maggiori di riuscita nel campionato, anche se nel calcio tutto è possibile. Rimaniamo comunque in corsa anche per la Coppa di Lega che ci vedrà impegnati nella difficile trasferta sul campo di Grace a ribaltare il 4 a 4 dell’andata.

Ora passiamo ai suoi avversari. Quali il migliore e il peggiore di oggi e previsioni per il futuro: chi emergerà e chi è destinato ad essere il Johao dello scorso anno?
Il migliore come gia sottolineato durante l’intervista rimane Johao, la sua rosa è completa in tutti i settori ed è riuscito a piazzare un importante colpo durante questi primi giorni di mercato.
Il peggiore credo sia Giupe: quest’anno ha fatto una campagna acquisti puntando su giocatori che poi non hanno ripagato la sua fiducia e lo hanno fatto pericolosamente assestare all’ultimo posto.
La sorpresa per il momento è l’U.C. Ekallem anche se credo che non riuscirà a tenere i ritmi alti di classifica, ha una panchina troppo corta e pochi buoni ricambi a supporto dei titolari.

Cosa manca alla Lega per essere davvero perfetta?
Manca l’apporto continuo, assiduo, intenso di tutti e 8 i parteciparti. Rammarico per chi gestisce ed organizza e poi vede tutto vanificato dallo scarso interesse.

Ancora un ultimo argomento. Se dovesse votare per la costituzione di una lega di Serie B, sapendo che per il prossimo anno sarebbe ancora in A ma che dal successivo rischierebbe di poter retrocedere, voterebbe per il SI o desidererebbe rimanere per sempre nella stessa Lega importante di Serie maggiore?
Il desiderio di rimanere nella lega d’elite non lo nascondo. Sarebbe però il “doppio bello” lottare per vincere il campionato e allo stesso tempo lottare per non finire in seconda serie. Voterei SI, anche perché la mia rosa non andrà mai al di la del terzo posto (risponde sorridendo per ironizzare il suo atteggiamento di vanto e presunzione).

Bene, il tempo di torturarla per me è finito, almeno per il momento. Vuole aggiungere qualcos’altro per chi la leggerà?
Un saluto ai lettori e agli allenatori delle altre squadre e un ringraziamento particolare a lei per la bella sorpresa della visita in quel di Milano. Ora spenga il registratore, levi la sua arma migliore, la penna, e continuiamo ad assaporare quest’ottimo vino in attesa della visita di un paio di modelle della Be&Do Corporation.

Sebbene sia costretto a correggere le idee dell’intervistato sulla mia arma migliore, il nostro incontro prosegue comunque per altre vie. Lieto di aver incontrato nuovamente Mister Zinzi per sentire il suo parere fantacalcistico, mi appresto ad imbattermi nella tenera e sottile pioggia della notte nebbiosa, ma a dir il vero non troppo fredda, di Milano. In sua compagnia ovviamente.

Alla prossima su LSFdate!

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