Camoranesi, Calciopoli e i due scudetti in discussione

Quanta roba per questa rubrica. Difficile fare uno screening tra i vari argomenti, senza passare per calciopoli e analizzare le decisioni, su alcune delle quali meglio fare sin da subito chiarezza, del giudice sportivo:

CAMORANESI “SALVATO” DALL’ARBITRO.

Partiamo da Camoranesi e dalla lotta scudetto che vedrà venerdì una tappa fondamentale. In Inter – Juventus Camoranesi non sarà squalificato, nonostante la gomitata volontaria e più che evidente rifilata a Daniele Conti nella gara col Cagliari di Domenica scorsa. Il procuratore federale ha predisposto la prova tv, inviando per tempo (fax inviato alle ore 10.59 di lunedì) la segnalazione al giudice sportivo Tosel. Ci sarebbero minimo tre giornate di squalifica da dare, visto che lo stesso Tosel osserva come “le immagini televisive documentano che, nelle circostanze segnalate, il calciatore juventino, con rapido movimento, alzava il braccio sinistro all’altezza della spalla, colpendo con il gomito il volto dell’avversario, che cadeva al suolo con atteggiamento sofferente”. Ma a salvare Camoranesi sono le dichiarazioni rilasciate dall’arbitro Valeri, il quale, attraverso una e-mail, fa sapere che “ho reputato un normale contatto di giuoco quello avvenuto tra i due calciatori e null’altro”. Al di là dei sospetti naturali, chiariamo che il G.S. ha in questo in caso le mani legate, per i limiti imposti dall’art. 29, n. 3 CGS, che vieta al giudice di pronunciarsi se l’arbitro ha visto l’azione. Grave errore dell’arbitro, dunque.

QUAGLIARELLA E’ UN 2+1.

Più semplice da comprendere, parlo ovviamente a livello idealistico, la tripla squalifica di Quagliarella. Le espressioni ingiuriose e il pesante insulto rivolto all’arbitro dopo l’espulsione (doppia ammonizione) costano al giocatore due giornate di squalifica, come previsto dal CGS. La terza giornata è solo addizionale, in quanto il giocatore era stato espulso per proteste e sarebbe stato comunque squalificato per un turno.

CALCIOPOLI: ECCO LE PROSSIME TAPPE.

Domani mattina è in programma una tappa decisiva nel procedimento penale che vede implicato, tra gli altri, Luciano Moggi, con i suoi legali pronti a consegnare agli atti una serie di intercettazioni telefoniche – a loro dire – mai sbobinate e che dimostrerebbero come fosse un malcostume diffuso quello di chiamare i designatori e gli arbitri. Nulla di illecito -almeno per quello che ho letto fino ad ora – ma è chiaro come una simile circostanza dimostri un accanimento inquisitorio nei confronti di Moggi teso a dimostrare con le sole prove indiziarie una associazione ben circoscritta che operava nel mondo del calcio. Chiaro che poco importa l’aspetto penale ad un blog come il nostro nel quale si predilige quello sportivo, ma i riflessi sul mondo del calcio possono essere importanti. Leggo sul Tuttosport di questa mattina un’esclusiva assoluta sull’apertura di un fascicolo da parte della Figc. Nessuna esclusiva, in realtà sul nostro forum avevamo già ampiamente anticipato.
Ma spiego meglio le prossime tappe:
– Dopo l’acquisizione agli atti delle nuove intercettazioni, il procuratore federale Palazzi chiederà alla procura di Napoli di poter acquisire e prendere visione di queste nuove fonti di prova;
– Le intercettazioni saranno quindi valutate e inserite nel fascicolo dell’inchiesta che sarà comunque aperta, è un atto dovuto;
– Se Palazzi lo riterrà opportuno potrà richiedere ai tesserati (e solo per loro sarà obbligatorio) interessati o informati sui fatti di essere sottoposti ad interrogatorio;
– Se Palazzi riterrà gli elementi raccolti rilevanti per la commissione di qualche illecito sportivo chiederà un rinvio a giudizio per le società e i soggetti coinvolti;
– Ma se i fatti sono precedenti al 2007, anno in cui è entrato in vigore il nuovo codice con i nuovi e più lunghi termini prescrizionali, dovrà arrendersi alla prescrizione di quei fatti. Avrà quindi due possibilità: o esercitare comunque la richiesta di rinvio a giudizio (ma sarà poi il giudice ad archiviare) o archiviare egli stesso e direttamente l’inchiesta, inserendo però delle valutazioni personali sulla vicenda.

QUELLO SCUDETTO PUO’ ESSERE REVOCATO?

Se le società e i dirigenti sono praticamente salvi, se non dall’irrilevanza dei nuovi elementi, sicuramente per i termini prescrizionali, quello che non è salvo è la scelta di revocare quei due scudetti alla Juventus e, soprattutto, l’assegnazione all’Inter di quello 2005/2006.
Nel primo caso, bisognerebbe però aspettare i tre gradi di giudizio del processo penale, verificare l’eventuale assoluzione piena degli imputati e valutare l’eventuale rivisitazione di quel processo, che potrebbe così restituire quegli scudetti alla Juventus, togliendone uno all’Inter e riabilitando così lo stesso Moggi nel mondo del calcio.
Si tratta di un’eventualità, a mio modesto avviso, piuttosto remota dal momento che esiste già una condanna penale di primo grado nei confronti di Giraudo, il quale – a differenza di Moggi – scelse il rito abbreviato per assicurarsi uno sconto di pena. Riterrei contraddittoria una scelta diversa da parte dello stesso giudice nei confronti di Luciano Moggi, a meno che i nuovi elementi non siano davvero decisivi.
Nel secondo caso citato, quello di revocare lo scudetto all’Inter, manca effettivamente un termine prescrizionale. La decisione fu presa dal commissario straordinario Guido Rossi e fu atto discrezionale. La federazione ha il potere discrezionale di deliberare la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia alla squadra divenuta prima in classifica in seguito alla penalizzazione delle squadre che la precedevano, se alla luce di criteri di ragionevolezza e di etica sportiva, le circostanze relative al caso di specie rendono opportuna tale non assegnazione. I fatti illeciti sono prescritti, l’etica sportiva potrebbe far sorgere dei dubbi.
Ma è anche vero che condicio sine qua non di quell’assegnazione fu una sentenza sportiva. Ed è solo quella, una nuova si intende, che potrebbe rimettere tutto in discussione, anche da un punto di vista etico.
Ma se gli altri fatti sono già prescritti, servirebbe un atto discrezionale questa volta su nessuna base normativa. Si creerebbe un precedente sconosciuto alle società civili.

IL COLPO DI SCENA CI SARA’?

Lo hanno annunciato come un colpo a sorpresa. Un’intercettazione, sinora inedita, in cui un presidente di serie A chiede a uno dei due designatori di passare a casa dell’azionista di maggioranza del club perché ha un regalo per lui. Si tratterebbe di un club sinora mai coinvolto in Calciopoli. Che sia proprio l’Inter??
In questo caso gli scenari potrebbero mutare sensibilmente!

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Comments
  1. Fantandrea ha detto:

    Un Camoranesi in quel modo, per come ha giocato a Cagliari, era meglio se lo squalificavano a mio parere, meglio per la Juve…

    Bell’articolo, da aggiornare prossimamente…

  2. Clap Claudiano ha detto:

    Camoranesi sarebbe dovuto essere squalificato per quella gomitata. L’oriundo guarda Conti prima che ci sia lo scontro, sicuramente voleva difendere la palla, ma non si può alzare il gomito in quel modo.

  3. Dom Conky ha detto:

    Camoranesi è un piccolo scandaluccio passato inosservato. 
    L’arbitro ha commesso un errore in gara, perché non era un azione a palla lontana e ha continuato a mantenere la sue tesi anche dopo aver rivisto l’azione in televisione.
    Per me però ha fatto bene. Non deve essere influenzato dalla verità dei fatti, ma deve raccontare cosa ha visto in quel momento. 
    Era troppo semplice dire di non aver visto il fallo.

  4. Giupe Commenda ha detto:

    Va bene Camoranesi dovevas essere squalificato, giustissimo, fossi io la società farei una multa che non finisce più. Però tu mi insegni Conky, che se l’arbitro vede l’accaduto la prova televisiva non serve a nulla. Allora qui si parla di errore dell’arbitro, e se dovessimo andare a vedere gli errori arbitrali per quanto riguarda i cartellini in funzione delle giornate successive, allora sarebbe la fine.

    Tanto puoi stare tranquillo, meglio Perticone che Camoranesi oggi come oggi 🙂

    1. Dom Conky ha detto:

      sei tu che lo vuoi al mondiale. Io ho sempre detto di preferire Marchisio. 🙂

      1. Giupe Commenda ha detto:

        E chi ti può dire niente 🙂
        Cavolo hai ragione, però credo che Camoranesi giocasse come ha fatto gli ultimi anni con la Juve sia fondamentale per la nazionale. Però non credo si giochino il posto lui e Marchisio.

  5. Fantandrea ha detto:

    E’ proprio errore dell’arbitro per quello che ha scritto Conky, infatti…

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