Ah, Come Mancherà Maurizio Mosca

Lo ricordi sicuramente per il suo famosissimo “Ah, come gioca Del Piero!”

Sono quasi commosso, dispiaciuto, sebbene non lo conoscessi di persona, per la scomparsa di Maurizio Mosca, 70 anni.

Maurizio è mancato oggi, 3 aprile, a Pavia, ancora non conosciute le cause del decesso.

Non l’ho mai valutato come un grande giornalista e oggi stesso in TV, nel saluto di Guida al Campionato, Mino Taveri – lui si uno dei più grandi giornalisti italiani – ha spiegato come normalmente non si facesse vedere in televisione per le qualità giornalistiche che realmente possedeva.

Tutti, nessuno escluso, in redazione, stravedevano per lui.

In ogni caso, a prescindere dal giornalista, era sicuro uno dei personaggi più piacevoli che “girava” in televisione e nel mondo del calcio italiano, uno di quelli che ti faceva venir voglia di discutere e divertirti dietro allo sport più bello del mondo.

La Carriera

Lavora per prima al quotidiano La Notte per poi passare alla Gazzetta dello Sport, dove rimane per vent’anni.

Dirige il periodico calcistico Supergol ed passa poi alla tv sulle reti Mediaset e regionali.

Alla fine degli anni Ottanta è protagonista a Calciomania con Cesare Cadeo e Paola Perego, allora moglie di Andrea Carnevale.

A Mediaset lo ricordiamo per la presenza a Guida al Campionato, oggi stesso stavamo aspettanodo di vedere il suo celebre Pendolino e sentire qualche nuova “bomba”, spesso inventata di sana pianta.

Da ricordare L’appello del martedì, trasmissione durante la quale andava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato, “celebri alcuni suoi siparietti con Herrera e Zeffirelli”, i siparietti divertenti al Processo di Biscardi e le sue trasmissioni sulle reti private.

In ultimo le ospitate a Studio Sport: con foglio di carta in mano leggeva il suo punto personale sul calcio italiano.

La Persona

Maurizio Mosca è descritto come una persona gentilissima e disponibile, espressione del calcio divertente.

Amava lo spettacolo, oltre a farlo personalmente, amava i giocatori che lo creavano, quelli di classe, e creava tormentoni e campagne del bel gioco per sponsorizzarli. Riusciva a stemperare le tensioni con tanta allegria, non tutti nel suo campo ne sono capaci ancora oggi.

Ciao Maurizio, grazie per i tuoi show, per le tue sceneggiate, per i tuoi tormentoni!

Una cosa è certa, mi mancherai!

Come mancherai a tutto i tifosi del calcio italiano!

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Comments
  1. Dom Conky ha detto:

    Un ex collega che ci ha lavorato tanti anni insieme mi ha detto di lui che era molto più intenditore di calcio di quanto desse a vedere. Aveva creato un personaggio e fingeva molto quando faceva l’ingenuo. 

    Comunque lo si consideri è stato un grandissimo. Ci mancherà!

  2. Fantandrea ha detto:

    Esatto, è proprio quello che ha detto Mino Taveri oggi pomeriggio!

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